martedì 11 luglio 2017

LA LUCE DEL SOLE





La fisica ci insegna che il sole emette fotoni, e moltissime altre particelle di varia lunghezza d'onda, non visibile dette onde elettromagnetiche, quelle caloriche sono gli infrarossi, mentre la luce visibile è detta fotoni.

La domanda è questa: che temperatura ha in se un fotone?

Visto che dal sole nasce ed esce, ma un conto sono i fotoni e un conto è il plasma solare, due cose diverse per quanto sempre in combinazione, ma la differenza tra l'uno e l'altro sta nel fatto che il plasma è composto da molti generi di particelle consistenti, di varie elementi chimici specialmente Elio, idrogeno ed altri, posti a temperature di migliaia e migliaia  di gradi ; mentre la luce è prodotta dalle reazioni chimiche nucleari di questi stessi elementi, per cui è il risultato di quelle sostanze, la luce ovviamente è un po calorica perché ha in se un po di energia, ma se fosse molto calorica, certamente viaggiando a 300000 KM/sec, queste particelle attraversando in successione una dietro l'altra lo spazio e l'atmosfera terrestre che che gli strati dell'atmosfera. Dato che un raggio solare fotonico, è composto da miliardi di miliardi di miliardi di fotoni e ognuno ha in se quella temperatura X. 

Da non confondere che i fotoni non sono raggi laser, c'è diversità tra raggi laser e fotoni, senza ombra di dubbio, un raggio laser in sostanza è composto da fotoni concentrati in un solo punto e proiettati in un fascio, come quando si usa una lente per bruciare la carta, il raggio fotonico concentrato in quel solo punto diventa bruciante, perché tutti i fotoni sono concentrati in quel punto. Un raggio luminoso non è un un raggio laser, sono nettamente diversi, e questo fa capire che i fotoni non possono aver in se temperature superiori ad un certo limite che sta proprio nella nostra temperatura corporea, lo capiamo quando ci esponiamo al sole, esso non scotta subito ma lo sentiamo dopo un po, però si può capire quanto sia calorico il fotone, da un esperimento molto semplice, si ponga un una brocca di vetro trasparente dell'acqua con termometro, si esponga al sole su una superficie bianca e si veda la temperatura che quell'acqua raggiungere prima che inizi ad evaporare, quella sarà la temperatura reale del fotone, questo ci fa capire che i fotoni pur viaggiando a 300000KM/sec, conservano in se quell'energia e non la mutano. Per cui un fotone dietro l'altro colpiscono un oggetto, se questo è metallico esso assorbe buona parte di quell'energia e surriscaldano il metallo fino a farlo divenir bollente, anche sopra i 100°C, ma ciò è dovuto all'effetto che ogni fotone colpisce sempre lo stesso punto, è come se fosse una mazza che a forza di colpire con la stessa forza indebolisce quel punto.

Ora i nostri fotoni che attraversano l'atmosfera a quella velocità, quanta energia calorica perderanno? Pochissima o quasi nulla, perché per assorbire l'energia di un solo fotone, serve una particella X, e se mettiamo in relazione quante particelle esistono in tutte la nostra atmosfera, potremo dire che in milioni di anni la terra dovrebbe essere diventa una fornace, visto che i fotoni sono in numero infinito, rispetto a tutta la materia del nostro pianeta, considerato che la terra rispetto alla massa solare è un bruscolino.

Quindi cosa significa che il sole non può riscaldare più tanto l'atmosfera mediante la sola luce, e che la riscalderà ad una temperatura moderatamente bassa, che va da pochi gradi centigradi fino a oltre 50°C, ma l'effetto del riscaldamento del pianeta è dettato dalla continua ed inesorabile presenza di raggi solari che surriscalo le rocce scure o il terreno e quindi  una parte della vegetazione e dei mari, ma tali temperature sono basse. Allora ci dovremo porre una domanda, da quanto la scienza sostiene, la nostra atmosfera è composta da diversi strati, che nella parte più alta, dicono raggiungere e superano i 2000°C, questo fenomeno non è possibile, perché se ogni fotone colpisce in un nano secondo una particella e questa assorbe la sua energia quante particelle servirebbero per raffreddare tutti i miliardi di miliardi e miliardi all'infinito di fotoni che arrivano sulla terra? E' impossibile, la terra non dispone di tante particelle, e poi un altra cosa dove finirebbe tutta quell'energia, sotto forma calorica? E questo cosa significa che l'alta atmosfera non ci sono 2000°C. 

Anche perché questa è composta come dicono da un atmosfera rarefatta, per cui nemmeno si scalderebbe molto, e si scalderebbe sicuramente molto di più gli strati sottostanti, per cui gli strati vicini al suolo dovrebbero avere temperate molto più alte che non quelli vicini allo spazio siderale, dove si presume esserci temperature freddissime, proprio perché l'atmosfera è quasi del tutto assente. mentre al suolo è più densa per cui assorbe più energia dai fotoni, riscaldandosi maggiormente. Questo ci fa capire che se la bassa atmosfera ha una temperatura variabile da pochi gradi a temperature mai superiori di 20-30 dell'aria, non parlo di quelle prodotte dal suolo per irraggiamento. Significa che le temperature a quelle quote attorno ai 500-600km sono assai basse, e non certamente di 2000°C.

Se fosse vero che sono di 2000°C, le sonde, i satelliti, le stesse stazioni spaziali che sono fatte certamente di leghe leggere per ovvie ragioni di peso dei razzi, a quelle temperature sarebbero belle che fuse, loro dicono che usano materiali resistenti, ma ammettendo anche che usino il tantalio unico elemento chimico a resiste oltre i 4000°C, ammettiamo che usino anche carburi e azoturi che resistono anche oltre, ma è certamente vero, che un oggetto di questo tipo come il tantalio posto in forno tipo muffola, se questo non fonde a 2000°C però esso si scalda a quella temperatura e non certamente respinge quella temperatura, anzi, si lascia attraversare da essa, portando il suo calore in ogni sua parte, questo significa che se una navetta, una stazione orbitale fosse fatta anche di queste materiali, essa porterebbe all'interno della stessa quella temperatura che si trova in queste fasce a circa 400-600km, e il calore si espanderebbe uniformemente ovunque verso l'intero, della base spaziale. Ammettiamo pure che abbiano inventato un sistema per smaltire il calore, servirebbe certamente molti strati di materiale isolante, ma ciò non basterebbe, bisogna che ci sia qualche cosa che inverta la tendenza al calore, anche perchè questo non si potrebbe dissipare, per cui si dovrebbero usare gas criogenici, che abbattono queste temperature, ma questi materiali e tecnologia porterebbero a ottenere spessori immensi delle pareti esterne delle navette per proteggere gli astronauti, non solo, ma le tute di costoro dovrebbero essere spessissime e a quelle temperature nessun astronauta si sognerebbe di metter piede fuori dalla navetta, visto che il calore ucciderebbe chiunque, in pochi istanti.


Ma non solo, se è vero, che è la luce del sole, è la causa del riscaldamento dell'atmosfera a quelle temperature, in quanto tempo qualsiasi satellite fonderebbe visto che l'incidenza della luce surriscalda sulla superficie terrestre a oltre 100°C? in quanto tempo i satelliti andrebbero fuori uso, considerando che i loro componenti interni sono tutti a base di materiali basso fondenti, specialmente i circuiti?

Una domanda che tutti si dovrebbero porre, se una particella di luce porta con se 2-3000° di temperatura, quanti miliardi di particelle di luce battono ogni giorno l'atmosfera?

Non bisogna dimenticarsi della velocità delle luce, che ha la sua enorme importanza, sulle particelle di ogni cosa compresa l'aria.

Se fosse vero che la luce avesse una temperatura di 2000 gradi ed oltre allora i pannelli fotovoltaici sui tetti di qualsiasi abitazione fonderebbero, perchè è risaputo che il fotovoltaico non funziona più se si superano temperature d'esercizio relativamente basse e parlo non superiori ai 50-60°C con perdita di rendimento, paradossalmente nei paesi nordici il fotovoltaico rende di più, perchè essendo freddo il clima, esso non si scalda molto, invece qui in Italia il fotovoltaico ha delle perdite specie al sud, dove le temperature sono maggiori, per cui paradossalmente se in germania hanno più freddo e meno illuminazione solare ma rendono meglio, mentre in Italia c'è più luce, ma si scaldano anche di più e quindi c'è anche un certa perdita, infatti in Africa non si posso istallare. Per cui se fosse vero che i fotoni raggiungessero i 2000°C i pannelli solari a terra si fonderebbero, visto che i fotoni viaggiano a 300000Km/sec e non è certo l'aria che li possa modificare così sensibilmente visto che essa è trasparente. 


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